Acquedotto del Fiora
L'acquedotto attinge dalle numerosi sorgenti d'acqua di cui è ricco il cono vulcanico del Monte Amiata e prende la denominazione dal corso d'acqua principale che origina dall'area di questo massiccio montuoso; a valle, viene ulteriormente alimentato da alcuni invasi artificiali di raccolta di acqua piovana.
Nel periodo primaverile ed estivo, proprio quando gli invasi artificiali della pianura sono spesso vuoti a causa della scarsità di precipitazioni che interessano la Maremma grossetana e laziale, l'infrastruttura deve far fronte ad una maggiore domanda di acqua dovuta sia alle attività agricole che alle numerose presenze turistiche nell'intera zona.
Per limitare i rischi di possibili razionamenti idrici, sono allo studio progetti per la realizzazione di alcuni dissalatori lungo la fascia costiera, in modo da poter risolvere definitivamente i problemi legati al rifornimento idrico e ai ricorrenti periodi di siccità che hanno determinato una condizione di aridità strutturale nella pianura maremmana e sulle isole dell' Arcipelago.
Negli ultimi anni, inoltre, è in corso un'intensa attività di manutenzione per rinnovare le condutture in modo da limitare il più possibile la percentuale di acqua che viene persa durante il percorso.
Fiora Categoria: Ingegneria idraulica Categoria:Regione Toscana Categoria:Regione Lazio Categoria:Provincia di Grosseto Categoria:Provincia di Siena Categoria:Provincia di Viterbo
