Buoso Donati il Vecchio
Egli un ricchissimo mercante che rimase vedovo e senza figli. Alla sua morte il suo ingentissimo patrimonio sarebbe passato alle casse del Comune fiorentino perché egli non aveva redatto testamento in favore di nessuno dei suoi parenti.
Allora Gianni Schicchi, buontempone amico di Simone Donati, si finse Buoso poco dopo la sua morte, nascondendosi nel letto del cadavere con i suoi abiti e facendo chiamare un notaio per redigere un testamento a favore di Simone e di sè stesso (anche se pare che per sè si riservò solo una giumenca).
Il curioso avvenimento, degno di una novella, pare che sia veramente accaduto: Dante Alighieri lo cita nell' Inferno ( XXX, 40-45) come ragione della dannazione di Gianni Schicchi e lo studioso Michele Barbi trovò alcuni documenti comprovanti la vicenda e il coinvolgimento di questi personaggi storici, piuttosto che altri omonimi Problemi di critica dantesca I, Società dantesca italiana, Firenze 1934.
A questa storia si ispirò Giacomo Puccini per la composizione dell'opera Gianni Schicchi.
Note
Donati, Buoso il Vecchio Donati, Buoso il Vecchio
