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Carlos Eduardo Marangon

calciatori brasiliani | torino football club


Carlos Eduardo Marangon, detto Edu, (San Paolo Brasile15 febbraio 1963), è stato un calciatore brasiliano attivo negli anni 80- 90 nel ruolo di centrocampista.

Carriera

Iniziò a dare i primi calci al pallone nelle giovanili del Palmeiras ma per via della eccessiva lontananza da casa del campo di allenamento tale da non consentirgli di conciliare scuola e calcio, cambiò società e venne tesserato dal Portoguesa, società che lo fece esordire in campionato nel 1984 dopo la conclusione degli studi e il raggiungimento della laurea in amministrazione aziendale. Nel 1988 venne contattato dal Torino che lo acquistò per un miliardo e 250 milioni. Il centrocampista di San Paolo giunse a Torino con le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del campionato 1988-89, visto l’interesse nei suoi confronti da parte di alcuni clubs brasiliani, ma non riuscì mai ad imprimere con incisività il suo marchio nell’economia del gioco di squadra perdendo gradualmente la fiducia di Radice prima e di Claudio Sala poi, i quali, lo emarginarono in panchina nonostante il suo impegno decretandone la bocciatura. In extremis Sergio Vatta lo recuperò ad un rendimento accettabile cercando di salvare il salvabile di una situazione di classifica ormai disperata ma ciò non bastò ad evitare al Torino un’ingloriosa retrocessione, la seconda a distanza di 30 anni dalla precedente esperienza del Talmone Torino nell’anno 1958-59. Conclusasi amaramente l’esperienza sotto la Mole dopo solo un anno, Edu tornò in Brasile, militando in diverse squadre (Palmeiras, Botafogo, Santos), disputando anche una stagione in Giappone prima di ritirarsi dall’attività agonistica e intraprendere la carriera di allenatore in Spagna (nel Logronjez) e Brasile (Rio Branco).

Caratteristiche tecniche

Edu era un centrocampista dotato di piedi buoni, con una predisposizione particolare per l’esecuzione, tecnicamente perfetta, dei calci di punizione diretti ed indiretti. Aveva inoltre la capacità di vedere il gioco intuendone gli sviluppi, dote tipica dei registi di razza. Non gli facevano difetto impegno e combattività ma nella sfortunata stagione granata non riuscì ad integrarsi nella squadra evidenziando limiti fisici ed eccessiva lentezza di base.

Bibliografia

  • Gente Granata (Sergio Barbero – Graphot Editrice – 1989)
  • Campioni e Bidoni (Enzo Palladini – Edizioni La Campanella – 2001)

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