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architetture funerarie

Mausoleo di Porsenna

architetture funerarie | leggende | storia | tipologie architettoniche


storia Mausoleo di Porsenna
Le prime notizie si hanno dalla Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, il quale a sua volta afferma di aver avuto notizia da un manoscritto, mai giunto a noi, di Terenzio Varrone (116-27 a.c.). Nella sua opera, Plinio descrive quattro famosi labirinti, quello egizio, di Lemmo, di Creta e quello Italico (Labirinto di Porsenna)

Segue un brano dalla Naturalis Historia XXXVI, 13 riportato da quasi tutti coloro che nel tempo si sono occupati del mistero della tomba di Porsenna.

… dei labirinti cretese ed egiziano è stato detto a sufficienza. Quello di Lemmo a questi è simile. Esistono ancora le sue vestigia, mentre di quello cretese e italico non rimangono tracce… E ora conviene parlare di quello italico che Porsenna re d’Etruria fece per se a scopo di sepoltura e al tempo stesso perché anche dagli italici fosse superata la vanità dei re stranieri. Ma poiché la favolosità supera ogni immaginazione, ci serviremo della descrizione, delle parole di Varrone stesso: Fu sepolto, egli dice, sotto la città di Chiusi; nel qual luogo lasciò un monumento (quadrato) di pietra squadrata; ciascun lato era largo 300 piedi e alto 50; dentro questa base quadrata un labirinto inestricabile nel quale se qualcuno entrava non poteva trovare l’uscita senza un gomitolo di filo. Sopra questo quadrato stanno 5 piramidi, 4 agli angoli, una in mezzo; in basso larghe 75 (?) (quinûm septuagenûm) piedi, alte 150, inclinate in modo tale che in cima a tutte è collocato un globo di bronzo ed un unico “petasus” (cappello da viaggio con falde, una cupola?), dal quale pendono campanelli tenuti da catene, i quali, agitati dal vento, mandano i suoni lontano come un tempo fu fatto a Dodona. Su questo globo stanno al di sopra quattro piramidi, alte ciascuna 100 piedi. Sopra queste, in un'unica base, cinque piramidi delle quali Varrone ebbe vergogna a dare l’altezza. Le favole etrusche tramandano che l’altezza fosse la medesima di tutto quanto l’edificio, e che pertanto l’avere cercato la gloria con stolta pazzia non fu di giovamento a nessuno. E inoltre che si esaurirono le forze del regno soltanto perché la lode dell’artefice fosse maggiore…

Chiaramente una tale struttura è poco credibile, ma certamente la descrizione contiene simbolismi nascosti oltre al fatto che negli anni, la descrizione fatta da Plinio è stata oggetto di discussioni e ricostruzioni.

Tumulo

architetture funerarie | tipologie architettoniche


Un tumulo è un monticello di terra e pietre, spesso di grandi dimensioni, posto sopra una sepoltura o più sepolture, a formare una specie di collina artificiale. I tumuli possono avere forma circolare o allungata, e si possono trovare in gran parte del mondo. Un tumulo costituito soprattutto o esclusivamente da pietre è spesso definito "cairn".

Origine

I tumuli cominciano ad essere utilizzati per coprire le sepolture nell'età della pietra e quindi nell'età del rame e del bronzo. Originariamente consisteva in una pila di rocce che ricoprivano direttamente il corpo, ma la sua struttura fu modificata nel corso dei secoli, e crebbe di dimensioni fino ad arrivare a trasformarsi in camere funerarie in cui riposavano il defunto con i suoi oggetti più importanti.

Kubr-er-Rumia

architettura romana | architetture funerarie | siti archeologici dell'algeria


Kubr-er-Rumia (letteralmente "tomba della signora romana") è un sito archeologico dell'Algeria, situato nei pressi di Kolea. Vi si trova la tomba di Giuba II re di Mauritania e di sua moglie, Cleopatra Selene regina d'Egitto, figlia di Marco Antonio e Cleopatra. La struttura è stata violata e saccheggiata in tempi recenti.

La struttura principale è un edificio a pianta circolare, in pietra, sormontato da una base quadrata cui si ergeva una piramide di cui oggi sono conservati solo alcuni resti. La base è decorata da 60 colonne ioniche, i cui capitelli sono stati trafugati; i disegni di James Bruce documentano comunque il loro aspetto origina.

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