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campioni olimpici italiani

Ermenegildo Arena

campioni olimpici italiani


sport Campione olimpico

Nel nuoto vinse diversi titoli italiani, nei 100 m stile libero (1945, 1946), nei 200 m stile libero (1941, 1946) e con la staffetta 4 x 200 m stile libero (1951, 1952).

I migliori risultati agonistici arrivarono però nella pallanuoto. Con la nazionale italiana di pallanuoto maschile diventò campione europeo nel 1947 e campione olimpico nel 1948 a Londra. Ai successivi Giochi di Melbourne ottenne la medaglia di bronzo. Nel campionato italiano vinse sei scudetti, di cui cinque con la Rari Nantes Napoli (1939, 1941, 1942, 1949 e 1950) e uno con la Canottieri Napoli (1951).

Sergio Bertoni

allenatori di calcio italiani | calciatori campioni del mondo | campioni olimpici italiani | genoa | pisa calcio


biografie

data morte = 15 febbraio 1995 luogo morte = La Spezia disciplina = Calcio Squadra = Ritirato ruolo = Attaccante Giovanili anni = Giovanili squadre = Squadre =


La sua carriera è iniziata al Pisa, nel quale ha giocato per tre stagioni, dal 1935 al 1938. Giocando in questa squadra ha ottenuto la convocazione per la Nazionale olimpica schierata alle Olimpiadi di Berlino e per il Campionato mondiale del 1938. Dopo la vittoria in Francia, si è trasferito al Genoa, per il quale ha continuato a giocare fino al 1941.
Con Alfredo Foni, Pietro Rava e Ugo Locatelli, è uno dei quattro giocatori italiani di calcio che hanno vinto sia il Campionato mondiale che la medaglia d'oro Olimpiadi.
Dopo la Seconda guerra mondiale ha allenato lo Spezia nelle stagioni 1950- 51, 1955- 56, 1956- 57 e 1961- 62.

Daniele Scarpa

campioni olimpici italiani | canoisti italiani


sport

Ha vinto due medaglie ad Atlanta 1996 in coppia con Antonio Rossi nel K2. Ha vinto nche due titoli mondiali nel 1995.

Palmares

Scarpa Scarpa

en:Daniele Scarpa

Giuseppe Abbagnale

campioni olimpici italiani | personalità legate a napoli


Campione olimpico

Ha gareggiato nella specialita del due con assieme al fratello Carmine e con Giuseppe di Capua come timoniere vincendo la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) e alle Olimpiadi di Seul (1988). Con lo stesso equipaggio ha anche vinto il campionato del mondo nel 1981, 1982, 1985 e 1987 e numerosi titoli italiani.

Carmine Abbagnale

campioni olimpici italiani | personalità legate a napoli


Campione olimpico

Con il fratello Giuseppe e il timoniere Giuseppe di Capua nel corso degli anni 1980 e '90 ha vinto due titoli olimpici e sette titoli mondiali nella specialità del due con.

Risultati sportivi

Olimpiadi

Cinzia Ragusa

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campionessa olimpica Cinzia Ragusa (Catania, 24 maggio 1977) è una pallanuotista italiana, che gioca nel ruolo di difensore. Ha vinto con il Setterosa la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene 2004. È alta 1,79 mt. e pesa 70 kg.

Club

La Ragusa ha da sempre giocato nell'Orizzonte Geymonat Catania, con cui ha esordito sotto la guida di Giovanni Puliafito nel 1995. Nel 2005 è passata in prestito alla Rari Nantes Florentia, nel 2006 al Rapallo Nuoto. Ha vinto 10 scudetti e 4 Coppe Campioni.

Tania Di Mario

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campionessa olimpica Tania Di Mario (Roma, 4 maggio 1979), detta la Sirena, è una pallanuotista italiana, che gioca nel ruolo di attaccante. Ha vinto con il Setterosa la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene 2004. È alta 1,68 mt. e pesa 57 kg.

Club

La Di Mario inizia come nuotatrice e solo a 15 anni passa alla pallanuoto, giocando per la Vis Nova di Roma, allenata da mister Daniele De Santis. Nel 1997-98 passa all'Orizzonte Geymonat Catania e ne diventa una bandiera. Con la squadra etnea ha vinto tutto in Italia (10 scudetti) e in Europa (6 Coppe Campioni). Con l'Orizzonte ha vinto più volte anche la classifica cannonieri del campionato e della Coppa dei Campioni.

Silvia Bosurgi

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campionessa olimpica Silvia Bosurgi (Messina, 17 aprile 1979) è una pallanuotista italiana, che gioca nel ruolo di attaccante. Ha vinto con il Setterosa la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene 2004. È alta 1,64 mt. e pesa 59 kg.

Club

La Bosurgi ha iniziato a giocare a pallanuoto nel Porte Imic di Messina di mister Gaetano D'Uva. Nel 1996-97 passa all'Orizzonte Geymonat Catania: da anni è una colonna della squadra etnea, con cui ha vinto tutto in Italia (10 scudetti) e in Europa (6 Coppe Campioni).

Antonella Ragno-Lonzi

biografie | campioni olimpici italiani | schermidori italiani


Antonella RagnoAntonella Ragno. (n. Venezia, 6 giugno 1940). Schermitrice nella nazionale italiana e campionessa olimpica.

Gli esordi ed i primi successi internazionali

Figlia d'arte, suo papà Saverio conquistò alle Olimpiadi di Berlino la medaglia d'oro nella gara a squadre di Spada, si avvicina alla Scherma in età adolescienziale. Mise, però, subito in mostra una grande talento, nel 1958 il suo primo mondiale e nel 1960 coglie la sua prima grande soddisfazione con l'argento ai mondiali giovani di Leningrado. Lo stesso anno si schiudono le porte della nazionale maggiore, fatto che gli consentì partecipare alle Olimpiadi di Roma, conquistando il bronzo a squadre nel Fioretto, la sua specialità. Occorre precisare che in quegli anni non vi era molta scelta per le ragazze, le specialità della Spada e della Sciabola furono introdotte molti anni dopo. Lo stesso anno conquistò anche il titolo italiano assoluto, il primo di ben 9 trionfi nazionali. Nel 1962 arriva anche la prima medaglia iridata assoluto: bronzo ai mondiali di Buenos Aires, confermato l'anno successivo a Danzica. Il 1964 è l'anno della seconda partecipazione olimpica. A Tokio sarà ancora una bronzo, ma stavolta individuale. A conferma dell'ottimo livello raggiunto dalla Scherma femminile italiana giunge anche il 4° posto nella gara a squadre. Nel 1965 arriva la terza medaglia iridata, sempre bronzo e sempre a squadre. La Ragno è sicuramente l'atleta di punta della nazionale italiana, ma nonostante i prestigiosi successi internazionali durante la stagione non è ancora riuscita ad emergere in un gara mondiale. Il successo personale arriva finalmente a Montreal nel 1967: medaglia d'argento nel campionato mondiale. Alle Olimpiadi di Città del Messico, del 1968, arriva con grandi aspirazioni. Putroppo la sua terza partecipazione olimpico si risolverà con una delusione, torna a casa senza alcuna medaglia, fuori dalla finale nella gara individuale e solo 6° posto a squadre.

Mauro Numa

biografie | campioni olimpici italiani | schermidori italiani


Mauro NumaMauro Numa (n. Mestre 18 novembre 1961). Schermitore della nazionale italiana e campione olimpico.

Un giovane campione

Mauro Numa comincia la sua attività schermistica giovanissimo, nel 1968, presso il Circolo Scherma Mestre, sotto la guida del mitico maestro Manlio Di Rosa. All'età di 15 anni vince il suo primo titolo italiano, nella categoria "Allievi", l'anno successivo bissa il titolo nella categoria "Giovanetti" e con la squadra di Mestre si aggiudica anche il titolo italiano assoluto. Il suo talento non passa inosservato nemmeno nell'ambito della nazionale, e nel 1978 a Madrid, nella categoria "Giovani", vince il suo primo titolo mondiale. Il 1979 porta Numa, a soli 18 anni, ad entrare nella nazionale maggiore, grazie alla vittoria del suo primo campionato italiano assoluto individuale. Continua anche la sua trafila nelle nazionali giovanili, ai mondiali di categoria a Southbend conquista il 3° posto. Il suo decennio d'oro si apre nel 1980 con la conquista del bronzo nei mondiali giovani disputati nella "sua" Venezia. Non partecipa alle Olimpiadi di Mosca a causa del boicottaggio dei paesi occidentali, Numa nel frattempo era entrato nel Gruppo Sportivo Carabinieri e l'Italia partecipò solo con atleti non militari, ma l'anno successivo fu comunque così carico di gloria da fare dimenticare questa piccola delusione. Nel 1981 si aggiudica il campionato italiano giovani e quello assoluto, una doppietta da autentico fenomeno, ed a Losanna vince anche il suo secondo mondiale cat. "Giovani". Oramai l'atleta è maturo anche il grande risultato iridato a livello assoluto, l'occasione è proprizia nel 1982 quando la rassegna iridata è ospitata a Roma. Mauro Numa si presenta come la grande speranza dello sport azzurro, e non delude le attese, giunge al secondo posto sconfitto solo da quel grandissimo campione che fu il sovietico Alexandr Romankov. La rassegna romana verrà però ricordata per il funesto incidente che vide tragici protagonisti il campione uscente Vladimir Smirnov ed il tedesco Matthias Behr. Lo stesso anno Numa si aggiudica anche il campionato europeo a Mödling e la classifica di Coppa del Mondo di Fioretto. Il 1983 non arresta l'ascesa del campione mestrino. Per tutta la stagione sembra quasi faccia le prove per la successiva olimpiade. Vince la medaglia d'oro alle Universiadi di Edmonton ed ai Giochi del Mediterraneo, si riaggiudica anche la Coppa del Mondo di specialità.

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