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compositori italiani

Giacomo Sellitto

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Giacomo Sellitto (Napoli, 22 marzo 1700 - ivi, 23 agosto 1777) fu un compositore e insegnante di canto italiano.

Era fratello minore del compositore Giuseppe Sellitto. Sulla sua biografia si conosce pochissimo: egli prestò sicuramente servizio come maestro di cappella al Collegio dei Nobili di Napoli.

Giuseppe Sellitto

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Giuseppe Sellitto (o Sellitti) (Napoli, 22 marzo 1700 - ivi, 23 agosto 1777) fu un compositore e organista italiano.

Compositore di opere, fu attivo per quasi tutta la sua esistenza nella città natale, ad eccezione di alcuni brevi periodi in cui soggiorno a Bologna (1732), a Venezia (1733), a Roma (1742 e 1746) e a Firenze (1765). Nel 1760 fu nominato organista nella Chiesa di San Giacomo degli Spagnuoli di Napoli, posto che tenne sino alla morte. Contemporaneamente a questo impiego esercitò anche l'insegnamento del canto.

Antonio Corbisiero

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Antonio Corbisiero (Marzano di Nola, 21 maggio 1720 - Napoli, 7 gennaio 1798) fu un compositore italiano.

Dal 1733 al 1739 studiò al Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli, dove ebbe presubilmente come insegnanti Nicola Fago, Leonardo Leo e Lorenzo Fago. Dal 1749 al 1754, sempre nella città partenopea, ebbe un discreto successo come compositore di opere buffe. Successivamente si dedicò esclusivamente all'insegnamento e alla composizione di musica sacra. Alcuni suoi lavori sacri sono stati spesso attribuiti erroneamente al fratello Francesco Corbisiero, anch'esso compositore.

Antonino Gandolfo Brancaleone

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Biografia

Iniziò i suoi studi a Palermo con Pietro Raimondi per recasi poi a Napoli da Saverio Mercadante. Tornato a Catania, dopo tale periodo formativo, compose musica sacra e da camera. Nel 1848 venne rappresentata al teatro Comunale di Catania l’opera Caterina di Guisa e successivamente, nel 1951 , Il Sultano o Maometto II che doveva poi essere riproposta al San Carlo di Napoli nel 1859 con entusiastico successo, grazie anche al cast dei cantanti che annoverava tra gli altri il tenore Emilio Pancani ed il soprano Carlotta Carrozzi Zucchi. Compose gli oratori La disfatta dregli Assiri (1850) e Gerusalemme liberata (1852), eseguiti durante le feste di mezzagosto di Sant’Agata. Sempre nel 1859 fu nominato direttore del teatro Comunale di Catania, ma presto dovette lasciare la Sicilia per sfuggire alla polizia borbonica a causa della sua attività di patriota, rifugiandosi a Malta. Qui rimase fino all'arrivo di Garibaldi in Sicilia, nel 1860, quando il Gandolfo ritornò alla sua città natale. Si dedicò così nuovamente alla composizione e all’insegnamento. Tra le opere di questo periodo vanno ricordate la Marcia funebre eseguita in occasione del rientro in patria della salma di Vincenzo Bellini (1876) e la sinfonia Inaugurazione scritta in occasione dell’esposizione del monumento dedicato allo scienziato patriota Vincenzo Tedeschi. L'opera Angelo Malipieri è rimasta inedita.

Giovanni da Firenze

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musica Giovanni da Firenze, conosciuto anche come Giovanni da Cascia (data di nascita sconosciuta, morto nella seconda metà del XIV secolo) fu un compositore italiano, esponente dell'Ars nova.

Visse a lungo a Verona alla corte dei Della Scala, dove la sua presenza è stata attestata attorno all'anno 1350. Fu autore soprattutto di madrigali, viene considerato uno dei maggiori esponenti della ars nova fiorentina. Dodici suoi brani sono contenuti all'interno del Codice Squarcialupi.

Pierre Baillot

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Baillot, Pierre-Marie-François de Sales Violinista e Compositore (Passy 1771 - Parigi 1824)

Fanciullo prodigio, raccolse i primi successi a soli dieci anni, in Francia e in Italia. Il fiorentino Polidori gli diede i primi rudimenti culturali;studiò poi con Sainte Mariein e Roma in Italia fu allievo di Pietro Nardini. A 20 anni approdò a Parigi, dove conobbe Giovanni Battista Viotti. Fu per lui un avvenimento importante. Con Viotti si perfezionò, e poco dopo lo scritturò come I violino al Teatro Feydeu. Sempre a Parigi studiò con Luigi Cherubini composizione, nel 1795 fu nominato insegnante di Violino nel Conservatorio di Parigi. Con Napoleone lo troviamo solista alle Tuilerie, dal 1821 al 1825.Tenne con successo concerti in Russia e in Svizzera.

Pierre Rode

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Rode,Jachues-Pierre-Joseph. Violinista e compositore francese.(Bordeaux,1774 - Chàteau de Bourdon Damazon 1830).

Iniziò lu studio del violino a Bourdeaux con Fauvel l'Ainé; nel 1787 si stabilì a Parigi, dove fu allievo di Giovanni Battista Viotti, che lo fece debuttare nel 1790 al Theatre de Monsieur. Da allora fu attivo come violinista nelle orchestre di vari teatri.

Carlo Giovanni Testori

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Teorico e compositore italiano (Vercelli,1714- ivi,1782).Incominciò gli studi musicali probabilmente sotto la guida del padre che era violinista. In seguito lo troviamo a Milano per lo studio del violino e della composizione con vari maestri. Ritornato a Vercelli fu attivo come maestro di musica e professore di violino. Compose messe,mottetti e pagine strumentali. La sua fama è legata soprattutto al trattato di armonia "La Musica Ragionata",edito a Vercelli da Giuseppe Panialis nel 1767. In questa e nelle opere successive (basate sulla teoria di Rameau), Testori compendia la trattatistica dei secoli XVII e XVIII, esponendo in forma di dialogo vivace ed arguto nozioni musicali.

Giovanni Artusi

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Giovanni Maria Artusi (c. 1540 - 18 agosto 1613) fu un compositore, teorico musicale e scrittore italiano. Artusi fu uno dei maggiori reazionari nella storia della musica, condannando in maniera feroce il nuovo stile che si andava delineando all'inizio del XVII secolo e che poi diverrà il barocco. Egli fu anche studente e seminarista nella Congregazione San Salvatore di Bologna, e rimase devoto per tutta la vita al suo insegnante Gioseffo Zarlino (il principale teorico musicale del XVI secolo). Quando Vincenzo Galilei attaccò Zarlino nel dialogo Dialogo del1581, lo fece provocando Artusi a difendere il suo insegnante e lo stile da lui seguito.

Il più importante episodio della carriera di Artusi, ed uno dei più famosi episodi nella storia della critica musicale, accaddero nel 1600 e nel 1603, quando egli attaccò le "crudezze" e le "licenze" contenute nei lavori di un musicista che inizialmente rifiutò di nominare (si trattava di Claudio Monteverdi). Monteverdi replicò nell'introduzione al suo quinto libro di madrigali del 1605, con la sua discussione sulla divisione della pratica musicale in due correnti, che egli definì prima pratica e seconda pratica. La prima pratica era il precedente ideale polifonico del XVI secolo, fatto di fluenti contrappunti, dissonanze e parità di voci, mentre la seconda pratica era il nuovo stile di monodia e recitativi accompagnati che enfatizzavano le voci di soprano e di basso.

Girolamo Diruta

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Girolamo Diruta (Deruta 1554 - dopo il 1610) fu un compositore, organista e teorico musicale italiano. Egli fu famoso come insegnante per il suo trattato sul contrappunto e per la sua collaborazione allo sviluppo di una tecnica innovativa sugli strumenti a tastiera ed in particolare per l'organo (musica) organo.

Biografia

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