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creature leggendarie

Isonade

creature leggendarie


Giappone L'isonade è una creatura marina della mitologia giapponese. L'Isonade è un grande squalo blu con tre code e tre pinne dorsali e con un corno affilato al vertice della testa che si aggira nel Giappone Occidentale.

Come gli altri squali, è attirato dal sangue che si sparge nel mare. Si muove nelle acque profonde nell'ovest del Giappone. L'isonade rimerge nella superficie una volta al mese per riprendere aria. Per uccidere i marinai scuote la pinna e rovescia le barche per poi mangiarseli.

Mujina

creature leggendarie | mitologia giapponese


Il termine 貉 o 狢 è il nome giapponese del tasso, ma a seconda delle regioni può riferirsi anche al tanuki o alla civetta delle palme mascherata; ad accrescere la confusione, in alcune regioni i tassi e altri animali simili sono chiamati mami, e in una parte della prefettura di Tochigi i tassi sono chiamati tanuki e i tanuki mujina. A causa di una storia di Lafcadio Hearn, poi, in alcuni paesi di lingua inglese la parola è sinonimo di noppera-bō.

Il mujina nel folklore

Mujina

creature leggendarie | mitologia giapponese


Il termine 貉 o 狢 è il nome giapponese del tasso, ma a seconda delle regioni può riferirsi anche al tanuki o alla civetta delle palme mascherata; ad accrescere la confusione, in alcune regioni i tassi e altri animali simili sono chiamati mami, e in una parte della prefettura di Tochigi i tassi sono chiamati tanuki e i tanuki mujina. A causa di una storia di Lafcadio Hearn, poi, in alcuni paesi di lingua inglese la parola è sinonimo di noppera-bō.

Il mujina nel folklore

Yara-ma-ya-who

aborigeni australiani | creature leggendarie


antropologia Lo yara-ma-yha-who è una creatura della mitologia degli aborigeni australiani. Assomiglia a un piccolo uomo rosso, con una testa molto grande e una grande bocca priva di denti. Alle mani e ai piedi ha dei polloni.

Lo yara-ma-yha-who si mette in agguato sugli alberi, in attesa di un malcapitato di passaggio, che aggredisce svuotandogli l'anima con i polloni, e lasciandolo esausto. Più tardi ritorna per mangiare la sua vittima, a cui prende un pelo. Quando yara-mA-yha-who si sveglia, la vittima resuscita, senza ricordare nella.

Gandharva

creature leggendarie | mitologia induista


induismo

Nella mitologia induista, i gandharva ( sanscrito गंधर्व, gandharva) sono spiriti maschili della natura. Nel Rig Veda si nomina un solo Gandharva, sposo di ; nelle scritture successive entrambi compaiono come razza di creature serve di Indra, e si suppone che un'apsara sia la femmina della specie.

Alcuni hanno aspetto parzialmente animalesco, generalmente di uccello o di cavallo. Dotati di eccezionali doti musicali, fungono da musicisti di corte nei palazzi degli dei; inoltre proteggono la Soma e fungono da messaggeri tra gli dei e gli uomini.

Gandharva

creature leggendarie | mitologia induista


induismo

Nella mitologia induista, i gandharva ( sanscrito गंधर्व, gandharva) sono spiriti maschili della natura. Nel Rig Veda si nomina un solo Gandharva, sposo di ; nelle scritture successive entrambi compaiono come razza di creature serve di Indra, e si suppone che un'apsara sia la femmina della specie.

Alcuni hanno aspetto parzialmente animalesco, generalmente di uccello o di cavallo. Dotati di eccezionali doti musicali, fungono da musicisti di corte nei palazzi degli dei; inoltre proteggono la Soma e fungono da messaggeri tra gli dei e gli uomini.

Demogorgone

creature leggendarie | personaggi della mitologia | personaggi letterari


Demogorgone è un essere mitologico descritto dal Boccaccio nel libro I del De Genealogiis deorum gentilium come l'antichissimo proavo di tutti i Dei Gentili [...], di tutte le cose Padre, et dimorante nelle viscere della Terra.

La figura di Demogorgone è assolutamente sconosciuta alla mitologia classica. Il nome nacque verosimilmente in ambiente bizantino per una sorta di errore grammaticale: dalla corruzione del greco Demiourgon (Demiurgo) in Demogorgon. Boccaccio apprese il nome da Lattanzio, uno scoliasta del IV o V sec. d.C. alla Tebaide di Stazio (Scolio a Stat.Theb. IV, 516). Come mostro infernale è ricordato nei poemi rinascimentali di Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto, Teofilo Folengo), John Milton e François Rabelais, ma anche nelle opere di autori più moderni, per esempio Giosuè Carducci. Nel Prometeo Percy Bysshe Shelley lo considera simbolo dell'eternità.

Collegamenti esterni

Della geneologia de gli Dei di m. Giovanni Boccaccio libri quindeci. Ne' quali si tratta dell'origine, & discendenza di tutti gli Dei de' gentili, Tradotta già per m. Gioseppe Betussi

Bakeneko

creature leggendarie | mitologia giapponese


Nella mitologia giapponese, un lett. "gatto trasformista" è una creatura soprannaturale (yōkai) evolutesi da un gatto, con abilità metamorfiche simili a quelle di kitsune e tanuki. È spesso confuso col "cugino" nekomata, e la distinzione tra i due è spesso sfumata, anche se la tradizionale associazione del gatto con i defunti è meno forte nei bakeneko rispetto ai nekomata.

Nascita

Bakeneko

creature leggendarie | mitologia giapponese


Nella mitologia giapponese, un lett. "gatto trasformista" è una creatura soprannaturale (yōkai) evolutesi da un gatto, con abilità metamorfiche simili a quelle di kitsune e tanuki. È spesso confuso col "cugino" nekomata, e la distinzione tra i due è spesso sfumata, anche se la tradizionale associazione del gatto con i defunti è meno forte nei bakeneko rispetto ai nekomata.

Nascita

Ecatonchiri

creature leggendarie | personaggi della mitologia greca


mitologia greca Gli Ecatonchiri (in greco antico Ἐκατόγχειρες, "che ha cento mani") o Centimani sono figure della mitologia greca.

Erano i tre figli di Urano (il cielo) e di Gea (la terra), di nome Cotto, Briareo e Gige. Ognuno di loro aveva cento braccia e cinquanta teste che sputavano fuoco, ed erano i fratelli dei Titani e dei Ciclopi. Sono solitamente rappresentati come divinità marine.

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