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oreficeria

Bernardo Cennini

oreficeria | personalità legate a firenze | tipografi


biografie Bernardo Cennini Bernardo Cennini (Firenze, 1414 - 1498) fu un orefice e uno dei primissimi tipografi italiani.

Dopo aver lavorato con Lorenzo Ghiberti alle porte del Battistero di Firenze, in particolare alla Porta del Paradiso, fu tra i primi ad applicarsi alla tecnica della stampa con caratteri mobili inventata da Gutenberg a Magonza, producendo il primo libro stampato a Firenze.

Marco di Bartolomeo Rustici

artisti di scuola fiorentina | miniatura | oreficeria


Marco di Bartolomeo Rustici (Firenze 1392- 93 circa - 6 ottobre 1457) fu un orafo fiorentino.

É famoso soprattutto per essere l'autore del Codice Rustici, un codice miniato dove egli dettò il resoconto del suo viaggio in Terra Santa verso la metà del Quattrocento. L'elemento più notevole del codice è la presenza di illustrazioni ad acquarello che descrivono con minuzia una serie di edifici incontrati durante il viaggio, portando così una testimonianza iconografica in alcuni casi unica di luoghi distrutti o profondamente alterati nel corso dei secoli. solo per Firenze le illustrazioni sono una trentina e ritraggono numerose chiese oggi scomparse.

Marco di Bartolomeo Rustici

artisti di scuola fiorentina | miniatura | oreficeria


Marco di Bartolomeo Rustici (Firenze 1392- 93 circa - 6 ottobre 1457) fu un orafo fiorentino.

É famoso soprattutto per essere l'autore del Codice Rustici, un codice miniato dove egli dettò il resoconto del suo viaggio in Terra Santa verso la metà del Quattrocento. L'elemento più notevole del codice è la presenza di illustrazioni ad acquarello che descrivono con minuzia una serie di edifici incontrati durante il viaggio, portando così una testimonianza iconografica in alcuni casi unica di luoghi distrutti o profondamente alterati nel corso dei secoli. solo per Firenze le illustrazioni sono una trentina e ritraggono numerose chiese oggi scomparse.

Gerardo Sacco

oreficeria


Gerardo Sacco (Crotone 1940) è un orafo calabrese di fama nazionale e internazionale.

Storia

Nel 1969 costruisce la sua ditta artigianale, ed in poco tempo le sue produzionì arrivano ad una qualità di livello nazionale. Successivamente si specializza nella produzione orafa di matrice culturale Magno-greca, bizantina, rinascimentale e barocca. Vince il 10° premio alla Mostra dell'Artigianato Orafo di Firenze, l'Oscar dell'Artigianato alla Mostra di Sanremo. Viene apprezzato da Van Cleef e Tiffany e partecipa anche a mostre all'estero (EXPO di Lisbona). Le sue opere vengono apprezzate in tutto il mondo e vengono esposti alla Biennale di Napoli e al Museo Castel dell'Ovo, Museo Maniscalco Erizzi di Verona, Museo Scoletta dei Battioro Venezia, Museo Marrucino di Chieti, Museo Castello di Carlo V di Crotone, nel Museo di Castel Sant'Angelo e di Palazzo Rispoli a Roma.

Museo Torrini

musei di firenze | oreficeria


Il Museo Torrini è un piccolo museo privato di Firenze, situato in Piazza del Duomo al n. 10, al primo piano dell'omonimo negozio di oreficeria.

La manifattura Torrini è uno delle oreficerie più antiche che ancora oggi operano. Nell'Archivio di Stato esiste ancora la registrazione all'Arte dei Fabbri dei Torrini del 1369, con la scelta del signum (un mezzo quadrifoglio con uno sperone) che ancora oggi viene usato per siglare le creazioni. La produzione di gioelli di alto livello si è tramandata di padre in figlio, con alcuni esemplari finiti nei musei di mezzo mondo come la parure Torrini ottocentesca al Victoria and Albert Museum di Londra.

Antonio di Salvi

oreficeria | personalità legate a firenze


Antonio di Salvi (1450 - 1527) fu un importante orafo fiorentino del Rinascimento.

Aprrese il mestiere nella bottega di Antonio del Pollaiolo, e si iscrisse all'Arte di Por Santa Maria, nel 1475.

Strinse un sodalizio con il cugino Francesco di Giovanni, con il quale aprì una bottega e collaborò fino al 1490. La prima importante commissione, che ne determinerà l'affermazione nel panorama artistico della città, è la realizzazione di una formella con il Convito di Erode (1478-1480), per l'altare di San Giovanni, oggi al Museo dell'Opera del Duomo.

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