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personaggi letterari

Quasimodo (personaggio)

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Quasimodo è un personaggio mostruoso creato dal genio letterario Victor Hugo nel libro Notre Dame de Paris.

È il campanaro di notre dame destinato ad amare Esmeralda bella ragazza gitana. Un'amore impossibile che lo porterà alla morte non solo quella biologica, ma anche alla morte dell'anima. Infatti si lascerà morire abbracciato al corpo del suo amore zingaro. Classico personaggio mai amato che sa amare, col una corazza mostruosa ma con l'anima d'andelo dannato

Burke

personaggi letterari


E' il protagonista della maggior parte dei romanzi hard boiled di Andrew Vachss.

Vittima di abusi durante l'infanzia, cresce tra orfanotrofi e riformatori. Dopo un periodo come mercenario in Biafra ed alcuni soggiorni carcerari, riesce a far perdere le proprie tracce entrando a fare parte del mondo degli invisibili. Persone che vivono al di fuori degli schemi della società, nel sottobosco della criminalità, sospesi tra l'illegalità ed un proprio codice d'onore. Si crea pertanto la propria famiglia, una famiglia non forzata da legami biologici, bensì da scelte elettive, i cui membri sono:

Menalippo (personaggio)

personaggi citati nella divina commedia (inferno) | personaggi letterari


letteratura Menalippo è un personaggio della Tebaide di Stazio.

Egli è uno dei difensori di Tebe che vengono attaccati dai cosiddetti Sette contro Tebe. Riesce a ferire a morte il re Tideo, ma a sua volte soccombe nella battaglia. Tideo allora, ricoverato nella sua tenda e in fin di vita, chiede che gli venga portata la testa di Menalippo per vendicarsi del suo uccisore: una volta impugnato il cranio egli si mise a morderlo furibondo.

Demogorgone

creature leggendarie | personaggi della mitologia | personaggi letterari


Demogorgone è un essere mitologico descritto dal Boccaccio nel libro I del De Genealogiis deorum gentilium come l'antichissimo proavo di tutti i Dei Gentili [...], di tutte le cose Padre, et dimorante nelle viscere della Terra.

La figura di Demogorgone è assolutamente sconosciuta alla mitologia classica. Il nome nacque verosimilmente in ambiente bizantino per una sorta di errore grammaticale: dalla corruzione del greco Demiourgon (Demiurgo) in Demogorgon. Boccaccio apprese il nome da Lattanzio, uno scoliasta del IV o V sec. d.C. alla Tebaide di Stazio (Scolio a Stat.Theb. IV, 516). Come mostro infernale è ricordato nei poemi rinascimentali di Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto, Teofilo Folengo), John Milton e François Rabelais, ma anche nelle opere di autori più moderni, per esempio Giosuè Carducci. Nel Prometeo Percy Bysshe Shelley lo considera simbolo dell'eternità.

Collegamenti esterni

Della geneologia de gli Dei di m. Giovanni Boccaccio libri quindeci. Ne' quali si tratta dell'origine, & discendenza di tutti gli Dei de' gentili, Tradotta già per m. Gioseppe Betussi

Nasidio

personaggi citati nella divina commedia (inferno) | personaggi letterari


Nasidio è un personaggio della Pharsalia di Lucano. Esso è uno dei soldati di Catone Uticense del quale viene descritta la morte durante l'attraversamento del deserto libico (il Sahara).

In particolare Nasidio venne morso da un serprente e iniziò a gonfiarsi fino a spezzare la corazza che lo rivestiva, dopo di che il suo corpo esplose riducendosi a una massa di amteria informe.

Sabello

personaggi citati nella divina commedia (inferno) | personaggi letterari


Sabello è un personaggio della Pharsalia di Lucano. Esso è uno dei soldati di Catone Uticense del quale viene descritta la morte durante l'attraversamento del deserto libico (il Sahara).

In particolare Sabello venne morso da un serprente e iniziò a dissolversi fino a essere ridotto in cenere.

Dante Alighieri lo cita nell' Inferno ( XXV, v. 95) a proposito delle metamorfosi tra dannati della bolgia dei ladri e serpenti, accanto a Nasidio, che ebbe una simile sorte.

Sabello

personaggi citati nella divina commedia (inferno) | personaggi letterari


Sabello è un personaggio della Pharsalia di Lucano. Esso è uno dei soldati di Catone Uticense del quale viene descritta la morte durante l'attraversamento del deserto libico (il Sahara).

In particolare Sabello venne morso da un serprente e iniziò a dissolversi fino a essere ridotto in cenere.

Dante Alighieri lo cita nell' Inferno ( XXV, v. 95) a proposito delle metamorfosi tra dannati della bolgia dei ladri e serpenti, accanto a Nasidio, che ebbe una simile sorte.

Hathi

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letteratura Hathi è un personaggio di fantasia creato da Rudyard Kipling per le Storie di Mowgli raccolte ne Il libro della giungla (1894) e Il secondo libro della Giungla (1895). Hathi è un elefante maschio che vive nella giungla. Kipling lo chiamò hāthī (हाथी), la parola Hindi per "elefante".

Personaggio

Gringoire

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Pierre Gringoire è un personaggio del romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, ispirato all' omonimo personaggio storico.

È un artista da strada, ma nonostante questo è una persona istruita, colta, romantica e sagace. A Parigi è molto conosciuto per i suoi spettacoli in piazza. Piuttosto libertino, non disdegna la compagnia delle donne aborrendo però qualsiasi legame fisso e ama le feste dove la sua voce è sempre la prima a dare il via alla baldoria. Le sue abilità artistiche sono alla portata di tutti, ricchi e popolani, e la sua vita scorre per le strade e tra la gente più povera, per questo appare come un personaggio assolutamente alla mano. È una persona benevola ma ironica e pungente. Sempre dalla parte dei deboli, in caso di necessità non si tira indietro nel chiedere asilo a Notre Dame per tutti i poveri che compongono la Corte dei Miracoli. L’indole di Gringoire è passionale, romantica e sognatrice tanto da farlo parlare con la luna stessa al momento in cui intuirà la grandezza dell'amore impossibile e non corrisposto di Quasimodo per la bella Esmeralda, provandone pena e dolore profondo.

Euripilo

partecipanti alla guerra di troia | personaggi citati nella divina commedia (inferno) | personaggi letterari


Euripilo è un personaggio dell'Eneide di Virgilio. La sua figura è secondaria, ma è citato anche da Dante Alighieri.

Nel'Eneide Euripilo è colui che i Greci, desiderosi di tornare in patria dopo la Guerra di Troia, inviarono a consultare l'Oracolo di Apollo per chiedere se il momento era propizio per salpare. Egli riportò che come all'andata era stato necessario sacrificare Ifigenia, per il ritorno si sarebbe dovuto sacrificare un altro greco, Sinone. Almeno questo storia è quanto racconta Sinone stesso chiedendo asilo ai Troiani, in verità dicendo una bugia.

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