santi russi
Maria di Belgorod
biografie di santi | santi russiBiografia
Le fonti agiografiche relative a Maria di Belgorod sono state da pochi anni raccolte nell'opera russa Molitvennizy zemli Russkoi, edita a San pietroburgo nel 2004.Nata a Biriuci, presso Belgorod, da una povera famiglia di origine cosacca, dopo essere rimasta vedova ancora in giovane età affidò i propri figli a dei vicini e si dedicò al bere e alla dissolutezza. Per procurarsi di che vivere aveva iniziato la professione di guaritrice. Nel 1795, scossa dal pentimento per la propria vita dissoluta, partì in pellegrinaggio per Kiev ove visitò il Pečerska Lavra rimanendo stupita dall'alacrità del lavoro dei monaci che, giorno dopo giorno, scavavano nuove grotte attravverso il monte Berestov. Al suo ritorno a Belgorod, avvenuto un anno dopo, Maria iniziò sola a scavare una grotta su un monte sito non lontano dalla città, attirando presto la curiosità degli abitanti del territorio circostante, alcuni dei quali giunsero ad aiutarla, spinti dal desiderio di purificazione attraverso la fatica. Iniziò allora la sua vita di "Stolta in Cristo", così come sono chiamati coloro i quali, seguendo la lettera evangelica (Prima lettera ai Corinti 1:18-24, 2:14, 3:18-19) vivevano di carità simulando pazzia, disprezzando il proprio corpo e credendo in tal modo di prendere parte alla Passione di Cristo.
Elena di Arzamas
biografie di santi | nobili russi | santi russiBiografia
Di origine nobile, decise in giovanissima età di prendere i voti monastici. Contrastata nel suo proposito dalla famiglia, che la voleva sposata aun ricco nobile del luogo, chiese sostegno al monaco Nazarij, uomo di fede ai tempi famoso per aver ricostruito il monastero di Valaam. Questi prima cercò di convincere i genitori di Elena a rispettare le scelte della figlia poi, fallito il suo compito, consigliò alla stessa la strada della "Stoltezza in Cristo", strada seguita da coloro i quali, seguendo la lettera evangelica (Prima lettera ai Corinti 1:18-24, 2:14, 3:18-19) vivevano di carità simulando pazzia, disprezzando il proprio corpo e credendo in tal modo di prendere parte alla Passione di Cristo. La raccolta di vite dei santi Molitvennizy zemli Russkoi narra come il giorno del matrimonio prima avesse manifestato davanti all'altare la propria contrarietà ad essere legata in nozze con un uomo quindi, durante il pranzo di nozze, fosse saltata fuori da una finestra iniziando a rotolarsi nel fango. Fuggito lo sposo la famiglia la rinchiuse in casa. Ogniqualvolta riusciva a scappare la giovane riversava la propria rabbia sulle bancarelle dei mercanti che incontrava per strada rovesciandole, tanto che, dopo quattro anni, i genitori la fecero rinchiudere nel manicomio di Novgorod e, successivamente, nel monastero di San Nicola della città di Arzamas. Qui Elena calmò le proprie intemperanze e si fece ben volere sia dalle altre monache che dai laici che visitavano il monastero, che riconoscevano in lei il dono della chiaroveggenza. Non cessò tuttavia la sua "Stoltezza": si dice infatti che non dormisse mai e che era solita, ogni qualvolta si cibava, mescolare tutto quello che gli era posto davanti in un pastone unico. Era solita portare spesso in mano un fazzoletto che svolgeva e avvolgeva in continuazione o un vaso di gerani. Morì il 28 marzo 1820.Marfa di Suzdal
biografie di santi | santi russiBiografia
La fonte agiografica principale sulla vita della santa è contenuta in un'opera russa del tardo '800 intitolata Bezumiem mnimjm bezumie mira oblicvisce. Blazhennje starizy nascego vremeni. Nata intorno agli anni '20 del XVIII secolo da famiglia agiata, Marfa rimase orfana a soli 10 anni e fu costretta a vivere nelle famiglie dei suoi fratelli maggiori. La sua agiografia racconta che, a cusa della vita insostenibile a cui la sottoponevano mogli e figli dei suoi parenti ed essendo sfumate tutte le proposte di matrimonio che le avrebbero permesso di allontanarsi da quell'ambiente, decise a vent'anni di lasciare la casa dei fratelli e iniziò a guadagnarsi da vivere ricamando merletti. Presto , a causa della sua abilità, si fece una nomea tra le ricche famiglie del paese le quali le commisionavano un numero sempre crescente di lavori. Nonostante questo successo la santa non si arricchi perchè si dice fosse solita distribuire i propri averi ai poveri e agli orfani. Lavorava di notte, il giorno lo passava visitando i monasteri che si trovavano nei dintorni (senza tuttavia prendere mai i voti monacali) o pregando l'icona di San Eufrosinia presso la chiesa del monastero. La sua agiografia ci riferisce che d'improvviso decise di lasciare Suzdal per recarsi in pellegrinaggio nei luoghi di culto più famosi della Russia, tra cui il monastero di Solovki e quello di Pečerska, al termine del quale torno nella sua città natale per dedicarsi alla vita della "Stolta in Cristo", così com'erano chiamati coloro i quali simulando pazzia, vivendo in povertà e pregando incessantemente ritenevano di poter prendere parte alla Passione di Gesù. Vagava per le strade correndo, ridendo e gridando come una pazza, scalza e attorniata da una folla di bambini che non perdevano occasione per deriderla e farle dei dispetti. Presto si sparse la voce per la regione che a Suzdal era presente una santa guaritrice e chiaroveggente e molte madri, sapendo della disponibilità di Marfa, iniziarono a portarle i loro bambini malati affinché li guarisse tramite la preghiera. Entrava in chiesa solo durante l'inverno, preferendo d'estate seguire le funzioni all'aperto, attraverso una porta che le altre monache le lasciavano aperta. Un giorno, ormai anziana, venne trovata agonizzante sul sagrato e fu portata nella casa di una ricca nobildonna che la ospitava. Lì Marfa si riprese, restando tuttavia immobilizzata. Visse per altri sette anni aiutata dalle monache, che le curavano le piaghe da decubito e da Padre Ioann, sacerdote presso la chiesa di San Lazzaro, che le portava la comunione. Si spense il 10 agosto 1803.Eufrosinia la Stolta
biografie di santi | santi russiBiografia
La fonte agiografica principale sulla vita della santa è contenuta in un'opera russa del tardo XIX secolo intitolata Bezumiem mnimjm bezumie mira oblicvisce. Blazhennje starizy nascego vremeni. Nata tra il 1757 e il 1759 in una famiglia di nobili origini, trascorse l'infanzia e la prima giovinezza a stretto contatto con la corte zarista tanto che, dopo aver completato brillanetemente gli studi nell'Istituto Smolnj di San Pietroburgo, venne designata freilina (dama d'onore) di Caterina II di Russia. La sua agiografia racconta che dopo un periodo vissuto tra gli sfarzi della corte decise, in circostanze non chiare e insieme a due sue compagne, anch'esse dame di corte, di lasciare il palazzo reale per dedicarsi interamente alla vita monastica. Temendo il rifiuto della famiglia alla propria scelta simulò la propria morte insieme alle amiche. Mentre erano a Zarskoe Selo, residenza estiva dell'imperatore, lasciarono i propri vestiti sulla riva di un lago in modo da far credere a una disgrazia e si travestirono da semplici contadine, abbandonando indisturbate la vita di corte e i suoi fasti.Eudokia di Mosca
biografie di santi | nobili russi | santi russiFiglia di Dmitri Konstantinovič, Gran Principe di Suzdal e Nizhny Novgorod, sposò nel 1366 il Gran Principe Dmitri Donskoj. Tale matrimonio fu combinato di fatto in un'ottica di alleanza tra i principati norreni di Mosca e di Suzdal. Nel 1382, rimase a Mosca, incinta e con il marito lontano, mentre le armate del Khan Tokhtamjsh si stavano avvicinando alla capitale. Dopo la nascita del figlio Andrej Dmitrievič, cercò di fuggire da Mosca ma fu imprigionata nel suo palazzo dai moscoviti, che le permisero di allontanarsi solo dopo lunghe negoziazioni.
Irenarco di Solovki
biografie di santi | santi russiMonaco dotato di zelo e attenzione nel culto religioso, Irenarco fu nominato egumeno nel 1614. Sotto la sua direzione il monastero, luogo di grande importanza militare per la sua posizione strategica, fu fortificato in più punti con la costruzione di mura di pietra sormontata da torri ed un profondo fossato che avrebbero permesso al monastero stesso di sostenere l'eventuale attacco delle truppe svedesi e danesi.
Eleazar di Anzersk
biografie di santi | santi russiNato nella città di Kozelsk da una famiglia di mercanti, in giovinezza prese gli ordini monastici nel monastero di Solovki dall'egumeno Irenarco.
Dimostrò subito una predisposizione naturale per le discipline artistiche, intagliando modelli sacri nel legno e partecipando all'abbellimento della cattedrale della Trasfigurazione di Solovki. Con la benedizione di Irenarco si allontanò nel 1612 dal monastero per stabilirsi sull'isola di Anzersk, dove diventò ermeita.
Macario (Metropolita di Mosca)
biografie di santi | santi russiGiovinezza
Alla fine del XV secolo Macario fu ordinato monaco al monastero di San Paphnutius a Borovsk, dove inizialmente assunse il ruolo di "lettore" per poi passare a quello di aiuto ierodiacono, ierodiacono e ieromonaco. Qui Macario imparò l'arte della iconografia e divenne sostenitore e discepolo di Giuseppe Volotsky.
Macario di Kanev
biografie di santi | santi russi | santi ucrainiNato a Ovruch, città sita nella regione storica della Volinia ed oggi facente parte dell'Oblast di Zhytomyr, da una famiglia dia antica nobiltà, visse nel XVII secolo in una regione dove la forte influenza polacca rendeva estremamente difficoltoso praticare la fede ortodossa.
Yaropolk
biografie di santi | santi russi | santi ucrainiFiglio del Gran Principe Iziaslav I di Kiev, condivise l'esilio del padre quando quest'ultimo fu cacciato dalla capitale del suo regno dai suoi fratelli. Fu tuttavia molto utile alla causa paterna grazie ai suoi continui viaggi diplomatici che lo condussero a colloquio con il Re di Polonia, con l'Imperatore del Sacro Romano Impero e con Papa Gregorio VII. Nel 1078 alla morte dello zio e usurpatore al trono Sviatoslav tornò con Iziaslav a Kiev e divenne inizialmente Principe di Vyzhgorod e, successivamente alla morte del padre, Principe di Vladimir.

