storia
Gaetano Mammone
ciociaria | personalità legate ad alatri | storiaCittà saturnie
alatri | ciociaria | provincia di frosinone | regione lazio | storia | territori italianiEldorado
storiaEl Dorado ( Spagnolo sta per 'quello d'oro') è una leggenda che inizia con la storia di un capo tribale sudamericano che si copriva di polvere d'oro e si tuffava in un lago di montagna.
Origini della leggenda
Il mito comincia attorno al 1530, nelle Ande colombiane, quando il conquistador Gonzalo Jiménez de Quesada scoprì per primo Muisca, una nazione che si trovava sulle colline dei dipartimenti moderni di Cundinamarca e Boyacá in Colombia, nel 1537.Battaglia navale di Cabo San Vicente
storiaLa Battaglia navale di Cabo San Vicente fu un combattimento navale che ebbe luogo il 14 febbraio del 1797 di fronte al Capo di San Vicente, nell'estremità occidentale della costa portoghese dell'Algarve.
La Spagna si trovava in quel momento alleata alla Francia rivoluzionaria grazie al Trattato di San Ildelfonso che la obbligava ad affrontare l'Inghilterra nel contesto delle Guerre rivoluzionarie francesi.
Alexander Suvorov
biografie | guerre napoleoniche | storiaLa sua gioventù
Rivolta di Kronstadt
storiaLa Rivolta di Kronstadt fu una protesta senza successo da parte di marinai sovietici tenuta nel 1921 contro il governo di Lenin. Essa sarebbe stata la più grande ribellione contro il Bolscevismo prima della fondazione dell'Unione Sovietica. Si verificò nella prima settimana di marzo 1921 a Kronstadt, una roccaforte navale a largo di Pietrogrado. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre la popolazione russa era in situazione drammatica a causa delle carestie del 1920 e del 1921 e voleva tornare al regime dei Soviet. In quel momento Lenin stava adottando il Comunismo di guerra. La rivolta fu guidata da Stepan Petrichenko e sedata dal generale Mikhail Tuchacevskij; i ribelli furono giustiziati.
Mausoleo di Porsenna
architetture funerarie | leggende | storia | tipologie architettonicheLe prime notizie si hanno dalla Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, il quale a sua volta afferma di aver avuto notizia da un manoscritto, mai giunto a noi, di Terenzio Varrone (116-27 a.c.). Nella sua opera, Plinio descrive quattro famosi labirinti, quello egizio, di Lemmo, di Creta e quello Italico (Labirinto di Porsenna)
Segue un brano dalla Naturalis Historia XXXVI, 13 riportato da quasi tutti coloro che nel tempo si sono occupati del mistero della tomba di Porsenna.
- “… dei labirinti cretese ed egiziano è stato detto a sufficienza. Quello di Lemmo a questi è simile. Esistono ancora le sue vestigia, mentre di quello cretese e italico non rimangono tracce… E ora conviene parlare di quello italico che Porsenna re d’Etruria fece per se a scopo di sepoltura e al tempo stesso perché anche dagli italici fosse superata la vanità dei re stranieri. Ma poiché la favolosità supera ogni immaginazione, ci serviremo della descrizione, delle parole di Varrone stesso: Fu sepolto, egli dice, sotto la città di Chiusi; nel qual luogo lasciò un monumento (quadrato) di pietra squadrata; ciascun lato era largo 300 piedi e alto 50; dentro questa base quadrata un labirinto inestricabile nel quale se qualcuno entrava non poteva trovare l’uscita senza un gomitolo di filo. Sopra questo quadrato stanno 5 piramidi, 4 agli angoli, una in mezzo; in basso larghe 75 (?) (quinûm septuagenûm) piedi, alte 150, inclinate in modo tale che in cima a tutte è collocato un globo di bronzo ed un unico “petasus” (cappello da viaggio con falde, una cupola?), dal quale pendono campanelli tenuti da catene, i quali, agitati dal vento, mandano i suoni lontano come un tempo fu fatto a Dodona. Su questo globo stanno al di sopra quattro piramidi, alte ciascuna 100 piedi. Sopra queste, in un'unica base, cinque piramidi delle quali Varrone ebbe vergogna a dare l’altezza. Le favole etrusche tramandano che l’altezza fosse la medesima di tutto quanto l’edificio, e che pertanto l’avere cercato la gloria con stolta pazzia non fu di giovamento a nessuno. E inoltre che si esaurirono le forze del regno soltanto perché la lode dell’artefice fosse maggiore…”
Chiaramente una tale struttura è poco credibile, ma certamente la descrizione contiene simbolismi nascosti oltre al fatto che negli anni, la descrizione fatta da Plinio è stata oggetto di discussioni e ricostruzioni.
"Quinto Salvidieno Rufo Salvio"
storiaAltrimenti noto come Salvidieno Rufo, fu tra i più vicini e fedeli collaboratori di Ottaviano, il futuro imperatore, sin dagli anni della sua giovinezza, trascorsa nella città di Apollonia, in Epiro. Molto valido soprattutto fu il suo apporto come generale, nelle prime imprese belliche condotte dal giovane Ottaviano; ad es. egli fu legato di quest'ultimo nella guerra di Perugia, e si occupò come promagistrato del comando delle legioni in Spagna. Svolse inoltre con successo operazioni militari contro Sesto Pompeo, sventandone il tentativo di invadere l'Italia. Essendo stato designato come console per il 39 a.c., sul finire del 40 a.c. una delazione attribuita da alcune fonti allo stesso Marco Antonio portò alla luce una congiura ordita da Salvidieno contro Ottaviano, dovuta all'ambizioso tentativo di scalzarlo e di costituire una diarchia insieme con Marco Antonio. Il processo fu rapidamente portato a termine dal senato e Salvidieno fu di conseguenza esiliato e spinto al suicidio.
Omphalos
religione | storiaL'Omphalos è anche una pietra scolpita situata a Delfi, nel Tempio di Apollo, da cui la Pizia diffondeva i suoi vaticini.
Il tempio di Apollo Delfico era il più importane di tutto il mondo greco, per questo l'omphalos indicava che Delfi, col suo santuario, era il centro del mondo, il suo ombelico.
Voci correlate
Medhelan
storiaPer i celti nella foresta nemeton (come il latino nemus), si individua il santuario che sta nel mezzo, Medhelan.
Nemeton deriverebbe dalla radice nem, che contiene l'idea di "separazione", ma significa anche "cielo". Quindi, potrebbe stare a significare, come l'Eden, "paradiso" o "giardino terrestre". E' uno spazio che ripropone il campo celeste, mentre, al di fuori di questo, sta il caos terrestre.

