Junkers Jumo 213
Lo Junkers Jumo 213 era un motore aeronautico a 12 cilindri motore a V invertita realizzato dalla tedesca Junkers Flugzeug und Motorenwerke AG ed entrato in produzione nel 1943. Evoluzione dal precedente Jumo 211 E, venne utilizzato in numerosi velivoli della Luftwaffe durante le fasi finali della seconda guerra mondiale.
Storia
Lo sviluppo del precedente Jumo 211 aveva oramai acquisito quelle particolarità tecniche che lo avevano svantaggiato rispetto al suo concorrente diretto, il Daimler-Benz DB 601. La versione 211E aveva già beneficiato dell'impianto di raffreddamento pressurizzato, che si traduceva in una minore necessità di liquido e superfici di raffreddamento e di conseguenza un minore peso complessivo, essenzialmente per uno snellimento degli accessori esterni. Lo Jumo 213 nasce quindi con queste premesse, incorporando nel disegno quelle che nella precedente versione erano solo delle migliorie. Il nuovo motore risulta più leggero e compatto del precedente, in più, grazie ad alcune migliorie dovute alla razionalizzazione delle componenti interne ed un migliore livello di lavorazione, riusciva a raggiungere un regime di rotazione maggiore. Nonostante fossero da considerare una serie di interventi minori si riuscì ad ottenere un incremento di potenza dell'ordine di ben 500 CV facendo diventare lo Jumo 213 uno dei motori più richiesti della parte finale del conflitto.Quando il Jumo 211 entrò in produzione, alla fine degli anni '30, utilizzava un sistema di raffreddamento a liquido basato su un "ciclo aperto". L'acqua veniva pompata attraverso il motore per sottrargli calore, ma il sistema lavorava alla pressione dell'aria ambiente o di poco superiore. Dato che il punto di ebollizione dell'acqua dipende dalla pressione, questo significava che, come il velivolo saliva di quota, la temperatura dell'acqua di raffreddamento doveva essere tenuta più bassa per evitarne l'ebollizione, la qual cosa, al contempo, significava che l'acqua poteva assorbire meno calore dal motore prima di raggiungere il radiatore. Al contrario, il DB 601 usava un sistema pressurizzato che rimaneva a pressione costante qualsiasi fosse la quota al quale si trovasse o anche innalzando la temperatura di ebollizione a 110 °C. Ciò permetteva di impiegare meno acqua per sottrarre una pari quantità di calore, e ciò funzionava allo stesso modo a qualsiasi quota. Sebbene simile al 210 in vari aspetti, il DB 601 era più piccolo e più leggero del 211 e potendo lavorare a più alte potenze ed a più alte quote risultava più adatto alla progettazione dei caccia, relegando lo Jumo al ruolo "secondario" di equipaggiare bombardieri e velivoli da trasporto.
In Junkers non si era affatto entusiasti di questa situazione per cui ripresero gli studi, interrotti nel 1938, per produrre un sistema di raffreddamento pressurizzato. Gli esperimenti effettuati con successo sul 211 dimostrarono chiaramente che era possibile realizzare un motore più compatto ma che era possibile ottenere valori di potenza più elevati senza incorrere in problemi di surriscaldamento.
Ulteriori modifiche atte a rinforzare l'albero a gomiti e l'adozione di un fully-shrouded supercharger per incrementare la pressione di sovralimentazione sfociò nella versione 211F capace di erogare 1.340 CV (986 kW) a 2.600 giri/min contro i 1.000 CV (735 kW) al decollo a 2.200 giri/min dei primi Jumo 211A-0.
Versioni
- Jumo 213A - prima versione standard di serie prodotta nel 1940.
- Jumo 213A-1 - dotato di compressore a due stadi. Potenza al decollo 1.750 CV (1.287 kW), 2.100 CV (1.545 kW) con sistema MW 50
- Jumo 213AG-1 - prototipo basato sulla versione A-1 dotato di compressore ad uno stadio.
- Jumo 213B
- Jumo 213B-0 - prototipo basato sulla versione A-1 alimentato da carburante C3 da 100 ottani. Potenza al decollo circa 2.000 CV (1.471 kW) con un livello medio di pressione di sovralimentazione.
- Jumo 213C - versione standard definitiva
- Jumo 213C-1 - versione basata sulla A-1. Giova dell'ottimizzazione della componentistica per poter installare un cannone attraverso l'asse del motore (Motorkanone).
- Jumo 213D
- Jumo 213D-0 - prototipo basato sulla versione C-1 dotato di compressore a tre velocità.
- Jumo 213E
- Jumo 213E-0 - prototipo da alta quota basato sulla versione A-1, alimentato da carburante C3 e dotato di compressore a due stadi e due velocità con intercooler. Potenza al decollo 1.750 CV (1.287 kW), 2.050 CV (1.508 kW) con sistema MW 50
- Jumo 213E-1 - versione di serie basata sulla E-0 ma alimentata da carburante B4 da 84 ottani.
- Jumo 213F
- Jumo 213F-1 - simile alla versione E-1 ma senza intercooler.
- Jumo 213J - prototipo dotato di distribuzione a 4 valvole per cilindro.
- Jumo 213S - prototipo ottimizzato per voli a bassa quota.
- Jumo 213T - prototipo dotato di turbocompressore.
Velivoli utilizzatori
- Blohm und Voss BV P193 (prototipo)
- Dornier Do 435 (prototipo)
- Dornier Do P.247 (prototipo)
- Dornier Do P.252 (prototipo)
- Focke-Wulf Fw 190 D
- Focke-Wulf Ta 152
- Focke-Wulf Ta 153 (prototipo)
- Focke-Wulf Ta 154
- Heinkel He 100
- Heinkel He 111 H-21 e H-23
- Heinkel He 277
- Junkers Ju 88
- Junkers Ju 187 (prototipo)
- Junkers Ju 188
- Junkers Ju 388
- Messerschmitt Me 209-II (prototipo)
- Messerschmitt Me 410 C
Bibliografia
- Kyrill von Gersdorff, Kurt Grasmann (1981) Flugmotoren und Strahltriebwerke Bernard & Graefe Verlag. [ISBN 3-7637-5272-2]
- Junkers JUMO 213 Flugmotor, Technisches Kompendium. [ISBN 3939847151]
Altri progetti
commonsCollegamenti esterni
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