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 <title>Nuove pagine di Wikipedia - leggende</title>
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 <title>Mausoleo di Porsenna</title>
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 <description>&lt;p&gt;&lt;hr /&gt; &lt;div&gt;storia &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Mausoleo&quot;&gt;Mausoleo&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Porsenna&quot;&gt;Porsenna&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt; Le prime notizie si hanno dalla &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Naturalis Historia&quot;&gt;Naturalis Historia&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Plinio il Vecchio&quot;&gt;Plinio il Vecchio&lt;/a&gt;, il quale a sua volta afferma di aver avuto notizia da un &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/manoscritto&quot;&gt;manoscritto&lt;/a&gt;, mai giunto a noi, di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Terenzio Varrone&quot;&gt;Terenzio Varrone&lt;/a&gt; (116-27 a.c.). Nella sua opera, Plinio descrive quattro famosi &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/labirinti&quot;&gt;labirinti&lt;/a&gt;, quello egizio, di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lemmo&quot;&gt;Lemmo&lt;/a&gt;, di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Creta&quot;&gt;Creta&lt;/a&gt; e quello Italico (&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Labirinto di Porsenna&quot;&gt;Labirinto di Porsenna&lt;/a&gt;) &lt;p&gt; Segue un brano dalla Naturalis Historia XXXVI, 13 riportato da quasi tutti coloro che nel tempo si sono occupati del mistero della tomba di Porsenna.&lt;br&gt; &lt;br&gt; &lt;dl&gt; &lt;dt&gt;&lt;dd&gt;“&lt;i&gt;… dei labirinti cretese ed egiziano è stato detto a sufficienza. Quello di Lemmo a questi è simile. Esistono ancora le sue vestigia, mentre di quello cretese e italico non rimangono tracce… E ora conviene parlare di quello italico che Porsenna re d’Etruria fece per se a scopo di sepoltura e al tempo stesso perché anche dagli italici fosse superata la vanità dei re stranieri. Ma poiché la favolosità supera ogni immaginazione, ci serviremo della descrizione, delle parole di Varrone stesso: Fu sepolto, egli dice, sotto la città di Chiusi; nel qual luogo lasciò un monumento (quadrato) di pietra squadrata; ciascun lato era largo 300 piedi e alto 50; dentro questa base quadrata un labirinto inestricabile nel quale se qualcuno entrava non poteva trovare l’uscita senza un gomitolo di filo. Sopra questo quadrato stanno 5 piramidi, 4 agli angoli, una in mezzo; in basso larghe 75&lt;/i&gt; (?) (quinûm septuagenûm) &lt;i&gt;piedi, alte 150, inclinate in modo tale che in cima a tutte è collocato un globo di bronzo ed un unico&lt;/i&gt; “petasus” (cappello da viaggio con falde, una cupola?)&lt;i&gt;, dal quale pendono campanelli tenuti da catene, i quali, agitati dal vento, mandano i suoni lontano come un tempo fu fatto a &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Dodona&quot;&gt;Dodona&lt;/a&gt;. Su questo globo stanno al di sopra quattro piramidi, alte ciascuna 100 piedi. Sopra queste, in un&#039;unica base, cinque piramidi delle quali Varrone ebbe vergogna a dare l’altezza. Le favole etrusche tramandano che l’altezza fosse la medesima di tutto quanto l’edificio, e che pertanto l’avere cercato la gloria con stolta pazzia non fu di giovamento a nessuno. E inoltre che si esaurirono le forze del regno soltanto perché la lode dell’artefice fosse maggiore…&lt;/i&gt;”&lt;br&gt; &lt;/dl&gt; &lt;br&gt; Chiaramente una tale struttura è poco credibile, ma certamente la descrizione contiene simbolismi nascosti oltre al fatto che negli anni, la descrizione fatta da Plinio è stata oggetto di discussioni e ricostruzioni.&lt;br&gt; &lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.itawiki.com/feed/architetture_funerarie">architetture funerarie</category>
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 <pubDate>Mon, 12 Feb 2007 11:26:53 +0000</pubDate>
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 <title>San Guinefort</title>
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 <description>&lt;p&gt;&lt;hr /&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;San Guinefort&lt;/b&gt; era un cane &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/levriero&quot;&gt;levriero&lt;/a&gt; del XIII secolo, che fu oggetto di devozione popolare quale &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/santo&quot;&gt;santo&lt;/a&gt; per i miracoli che scaturirono presso la sua tomba, oggetto di culto e pellegrinaggi nella zona di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lione&quot;&gt;Lione&lt;/a&gt;, a &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Sandras&quot;&gt;Sandras&lt;/a&gt;, tra &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Chatillon-sur-Chalaronne&quot;&gt;Chatillon-sur-Chalaronne&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Marlieux&quot;&gt;Marlieux&lt;/a&gt;. &lt;p&gt; Secondo la sua leggenda, questo cane era di guardia in un castello dove un giorno il cavaliere suo padrone, tornando dalla caccia, vide il cane che aveva messo a soqquadro la stanza dove era tenuto il suo figlio in fasce, rovesciando la culla e mostrando le zanne insanguinate, sebbene del bambino non vi fosse traccia. Credendo che il cane lo avesse sbranato, egli lo uccise immediatamente con la sua spada; solo poco dopo sentì il bambino piangere e lo trovò illeso sotto la culla rovesciata , assieme a una &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/vipera&quot;&gt;vipera&lt;/a&gt; uccisa dal cane, che era stato rpotagonista di una lotta non per fare male al bambino, ma per salvargli la vita. Una volta scoperto l&#039;errore, con pentimento il cavaliere seppellì il cane in una tomba coperta di pietre. Il luogo divenne meta di pellegrinaggi e numerosi &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/ex-voto&quot;&gt;ex-voto&lt;/a&gt; venivano portati al santo-cane in ringraziamento dei miracoli e delle grazie che compiva, soprattutto per la tutela dei bambini. Con il tempo e la tradizione orale la sua figura divenne quella di un vero e proprio uomo. Il suo culto, proibito più volte dalla chiesa, persistette per secoli e venne abolito solo negli anni &#039;30 dalla chiesa cattolica. &lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 22 Jan 2007 16:21:54 +0000</pubDate>
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 <title>Strega di montemagno</title>
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 <description>&lt;p&gt;&lt;hr /&gt; &lt;div&gt;ottobre 2006 &lt;p&gt; Secondo il &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/folklore&quot;&gt;folklore&lt;/a&gt; della zona di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Pisa&quot;&gt;Pisa&lt;/a&gt;, la &lt;b&gt;Strega di Montemagno&lt;/b&gt; sarebbe una &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/strega&quot;&gt;strega&lt;/a&gt; che abita a Montemagno, frazione di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Calci&quot;&gt;Calci&lt;/a&gt;. Appare una volta all&#039;anno, in ottobre; chi la incontra, per ingraziarsela, deve partecipare a un &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/sabba&quot;&gt;sabba&lt;/a&gt;. Categoria:Leggende&lt;/div&gt;
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 <pubDate>Mon, 23 Oct 2006 14:45:17 +0000</pubDate>
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 <title>Libro del Cinquecento</title>
 <link>http://www.itawiki.com/libro_del_cinquecento.html</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;hr /&gt; &lt;div&gt;Il &lt;b&gt;Libro del Cinquecento&lt;/b&gt; (in siciliano &lt;i&gt;Libru du cincucentu&lt;/i&gt;) è un leggendario &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/libro&quot;&gt;libro&lt;/a&gt; che sarebbe custodito a &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ficarra&quot;&gt;Ficarra&lt;/a&gt;. La leggenda narra che si trattava di un libro di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/magia&quot;&gt;magia&lt;/a&gt; che conteneva delle formule che consentivano di superare tutti i problemi. Attraverso un &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/linguaggio&quot;&gt;linguaggio&lt;/a&gt; oscuro, il libro aiutava ad evocare degli spiriti, che solitamente aiutavano il proprietario del libro. In certi casi venivano risvegliati dei diavoli che creavano non pochi problemi a chi li aveva evocati. &lt;h2&gt;Bibliografia&lt;/h2&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.itawiki.com/feed/leggende">leggende</category>
 <pubDate>Thu, 14 Sep 2006 18:18:40 +0000</pubDate>
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 <title>San Tiziano</title>
 <link>http://www.itawiki.com/san_tiziano.html</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;hr /&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;San Tiziano&lt;/b&gt; (&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Eraclea&quot;&gt;Eraclea&lt;/a&gt;, VI secolo d.C. – &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo&quot;&gt;Oderzo&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/16 gennaio&quot;&gt;16 gennaio&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/632&quot;&gt;632&lt;/a&gt;?). &lt;p&gt; Nato nella seconda metà del sesto secolo dopo Cristo da una nobile famiglia di Eraclea, antica città posta nel litorale veneto. Ebbe come maestro san Floriano vescovo di Opitergium, attuale Oderzo: da lui fu ordinato &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/diacono&quot;&gt;diacono&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/sacerdote&quot;&gt;sacerdote&lt;/a&gt; e quindi economo diocesano. &lt;/p&gt;
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 <pubDate>Fri, 08 Sep 2006 08:03:28 +0000</pubDate>
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