Ubaldo Adimari
Appartenente alla famiglia fiorentina degli Adimari, fu un attivo politico nelle contese tra guelfi e ghibellini, ma si dedicò in seguito alla vita religiosa, dopo essere stato colpito dalla figura di San Filippo Benizi, che seguì prendendo i voti. Il Benizi era venuto in città nella speranza di riappacificare le parti, assieme al beato Bonaventura da Pistoia e al Legato pontificio, Latino Orsini.
Fece parte alla seconda generazione dei Servi di Maria, quella dopo i Sette Santi Fondatori, assieme appunto al Benizi, che assistè al momento della morte (il 22 agosto 1285) avvenuta a Todi. Dopo la scomparsa del suo maestro divenne priore del convento todino.
Tornò in seguito al Monte Senario, dove già aveva trascorso un lungo periodo di penitenza, per riprendere il suo percorso religioso e dopo aver operato numerosi prodigi, vi morì il 9 aprile 1315 venendo sepolto nella chiesa del stesso convento, accanto ai Santi Fondatori.
Le sue reliquie vennero riscoperte nel 1717 e si vide che doveva essere stato un uomo di grande statura.
Viene ricordato il 9 aprile.
Adimari, Ubaldo
