Via de' Ginori
Via de' Ginori si trova a Firenze, tra piazza San Lorenzo e via San Gallo.
Anticamente la strada si chiamava Borgo San Lorenzo, nome che permane nel tratto della via che da piazza San Lorenzo arriva fino a piazza del Duomo. La strada oggi prende il nome dalla famiglia Ginori, che qui ha tutt'oggi il suo palazzo al numero 11. Il palazzo fu costruito dal 1516 al 1520 ed ha un aspetto severo all'esterno, alleggerito dalla loggetta all'ulòtimo piano tipicamente cinquecentesca, mentre gli interni sono sfarzosi, ma non accessibili al pubblico. Appartiene ai Ginori anche il palazzo al n. 15, già della famiglia Masi, dove un tempo visse lo scultore Baccio Bandinelli.
Via de' Ginori possiede anche altri palazzi nobiliari: al n. 7 il palazzo Neroni, già Donati, al n. 9 il palazzo Barbolani di Montauto, con resti di graffiti cinquecenteschi. All'angolo con via Taddea si trova una casa con una targa che ricorda il soggiorno di Raffaello Sanzio; in realtà pare che il pittore urbinate fosse stato ospite dei Taddei ma non nell'edificio segnato dalla targa, che pure appartenneva alla famiglia, bensì nell'attiguo palazzo Taddei (n. 19), costruto da Baccio d'Agnolo tra il 1503 e il 1504. Un altro palazzo cinquecentesco si trova al n. 23, palazzo Tolomei Biffi.
Sul lato dei numeri pari si allineano case di importanza più modesta, con l'eccezione dele retro di Palazzo Medici-Riccardi, più o meno davanti a palazzo Neroni, dove si trova l'entrata per la Biblioteca Riccardiana e un monumentale stemma dei Riccardi, oltre al portone che dà sul giardino cinquecentesco ricostruito. Al numero 26 una targa ricorda lo scultore Luigi Pampaloni, allievo di Lorenzo Bartolini.
Bibliografia
- Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
- Foresto Niccolai, a cura di, Lapidi in Firenze, Firenze MCMXCV.
- Franco Bassi, Clotilde Vesco, La storia d'Italia nelle epigrafi ditirambiche sui muri di Firenze, Edizioni Helicon, Arezzo, 2000.
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